Banner Bayer_1024x182

Tabella dei Contenuti

Esami della vista: quando serve davvero l’OCT?

L’OCT o tomografia a coerenza ottica è un esame oculistico specialistico rapido, indolore, non invasivo e molto attendibile, necessario per la diagnosi di malattie retiniche e maculari tra cui l’edema maculare diabetico. Grazie alla metodica a infrarossi, innocua per la salute, il retinografo (il macchinario che serve per questo esame) scatta delle immagini in sezione della retina ad altissima risoluzione. In questo modo è possibile esaminare tutti gli strati della retina, misurarne lo spessore e localizzare con precisione anche le più piccole anomalie. Consideriamo che questa zona del fondo oculare è fatta di un tessuto complesso, multistratificato, ricchissimo di cellule ad alta specializzazione e di piccoli vasi sanguigni. Quindi stiamo parlando di un esame utilissimo, anzi, necessario quando vi siano sospetti di lesioni o di malattie della retina e della macula.1,2,3,4,5

Quali patologie si diagnosticano o si monitorano con l’OCT?

L’OCT è un esame di secondo livello: non si effettua durante la visita oculistica di routine, non viene prescritto a tutti coloro che debbano fare uno screening della vista, neppure se hanno difetti di rifrazione conclamati come elevate miopie o astigmatismo. Non serve neppure in caso di cataratta, perché questa malattia non interessa la retina. E quindi, a chi e quando serve davvero un’OCT? La tomografia a coerenza ottica viene prescritto dall’oftalmologo se, durante una visita di controllo con esame del fondo oculare, abbia ravvisato la possibilità che il suo paziente soffra di…

  • Fori maculari o retinici, cioè buchi della retina che possono anche avere un’origine traumatica;
  • Pucker maculare, cioè formazione di una membrana che fa trazione sulla retina rischiando di strapparla;
  • Edema maculare diabetico;
  • Retinopatia diabetica;
  • Degenerazione maculare legata all’età 
  • Corioretinopatia sierosa centrale;
  • Trazione e distacco del vitreo;
  • Danni e modifiche a carico del nervo ottico, ad esempio causate dal glaucoma.

In tutti questi casi si tratta quindi di condizioni patologiche a carico della retina (e non di altre parti dell’occhio), che oltre a dover essere diagnosticate quanto più precocemente possibile, devono anche essere monitorate costantemente nel follow-up per verificare l’efficacia delle cure. E per fare questo, serve l’OCT.1,3,4,6

Esame del fundus oculi: il primo step di controllo della vista 

Cosa può fare un paziente che abbia bisogno di controllare occhi e vista non può prenotare un’OCT? La prima mossa, quella più semplice e corretta, è sottoporsi a una visita oculistica completa con esame del fundus oculi. Se la retina è a posto, non ci sarà alcun bisogno di andare a fare un ulteriore test specialistico come l’OCT. A prescrivere questa ulteriore indagine diagnostica sarà l’oftalmologo nel momento in cui si accorga di qualcosa che non va a livello della retina, della macula o del nervo ottico del paziente. Pertanto, se hai fatto una visita oculistica con esame del fondo oculare e il tuo oculista non ti ha prescritto un’OCT significa che non l’ha ritenuto necessario. Almeno fino alla prossima visita di controllo.7,8,9

Scopri l'app

terapiu-home

Articoli correlati

  Molti pazienti con maculopatia non ricevono le visite e il trattamento adeguati, che consentirebbero una corretta gestione della patologia e quindi una migliore prognosi visiva. La visita oculistica è.. continua

Le persone con maculopatia potrebbero incorrere in incidenti domestici a causa della riduzione della vista caratteristica della loro patologia. Vi sono diversi cambiamenti che puoi introdurre in casa per garantire.. continua

Uno dei problemi più comuni nella gestione delle maculopatie è la discontinuità dei trattamenti e delle visite di controllo. Dato che le maculopatie possono essere delle patologie croniche, questo problema.. continua

VIDEO

Ci si accorge prima del diabete o della retinopatia diabetica?

Diabete: diagnosticarlo presto per salvare la vista

È possibile prevenire la maculopatia?

FAQ

Il test di Amsler ha dimostrato un’ottima affidabilità nell’identificare l’insorgenza o il peggioramento di patologie che colpiscano il centro della retina, chiamato macula.

Il diabete ad esempio può indurre l’accumulo di liquido (edema), emorragie o aree di ischemia (mancanza di flusso ematico) a livello della macula. In tutti questi casi il test di Amsler risulterà positivo, fornendo al paziente un chiaro segno che lo spinga a sottoporsi a visita al più presto.

Tuttavia la retinopatia diabetica può colpire zone della retina che non vengono testate mediante la griglia di Amsler, che quindi non è in grado di identificarne alterazioni. Questi danni, anche se non coinvolgono il centro della retina, possono comunque portare a complicanze severe come il sanguinamento intraoculare (emovitreo) e perfino il distacco di retina.

È ovvio dunque che un test di Amsler negativo non è sufficiente ad assicurare l’assenza di retinopatia che va sempre verificata mediante esame del fundus oculi una volta ogni 1-2 anni.

Il test di Amsler tuttavia rappresenta un ottimo strumento per l’auto-diagnosi in quanto è gratuito, rapidissimo (meno di 1 minuto) e di semplice esecuzione. Può quindi essere effettuato, tra una visita e la successiva, mensilmente dai pazienti asintomatici oppure ogni qualvolta il paziente abbia il dubbio di essere peggiorato.

Secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità 2020, un paziente diabetico dovrebbe sottoporsi a visita oculistica, o almeno alla valutazione del fundus oculi, al momento della diagnosi di diabete e successivamente almeno una volta ogni 1-2 anni anche in assenza di sintomi. Questo è sufficiente a identificare alterazioni precoci di retinopatia diabetica e instaurare eventuali trattamenti.

Al di là di questo screening periodico il paziente può percepire l’insorgenza di sintomi, la cui causa va indagata al più presto mediante visita oculistica. In caso sia coinvolta la regione centrale della retina il primo sintomo sarà il calo della vista sotto forma di opacamento della visione centrale o distorsione delle immagini. Questi sintomi sono in genere dovuti all’accumulo di liquido nella regione maculare (edema maculare diabetico) e vanno indagati al più presto per instaurare una terapia adeguata.

Altri sintomi, meno comuni ma altrettanto importanti, sono la comparsa di miodesopsie, ossia “mosche volanti” o “ragnatele” che fluttuano nel campo visivo oppure scotomi (aree scure fisse). Questo può avvenire in caso di sanguinamento nel corpo vitreo, una complicanza grave della retinopatia diabetica che può manifestarsi anche in assenza di coinvolgimento centrale. Anche in questo caso è fondamentale rivolgersi all’oculista al più presto.

In ogni caso, dato che la sintomatologia può essere asimmetrica, è bene effettuare un auto-test periodico compendosi un occhio alla volta in modo da identificare alterazioni anche unilaterali.

L’automonitoraggio a casa da parte del paziente è molto importante per una diagnosi precoce. Il test con la griglia di Amsler é sicuramente il metodo più semplice ed efficace in tal senso.

Un’alternativa può essere il controllo periodico di eventuali cambiamenti della vista quando si osserva un punto di riferimento (televisione, stipite della porta, ecc.) che tutti noi abbiamo in casa.

Esistono anche altri modi per monitorare eventuali variazioni, ma richiedono il possesso e l’utilizzo di strumenti, come ad esempio il ForeseeHome Monitoring Device.

Esistono poi diverse applicazioni per laptop o cellulare con le quali è possibile autosomministrarsi un test dell’acuità visiva e la griglia di Amsler.

Bisogna però sottolineare che l’automonitoraggio non evita i controlli periodici presso l’oculista. Infatti solo l’esame del fondo dell’occhio e la retinografia sono in grado di mettere in evidenza alterazioni precoci della retina e della macula. Inoltre per mezzo dell’OCT si riesce ad osservare un edema maculare minimo, ma comunque dannoso per la visione.

ANGIO-OCT: angiografia a coerenza ottica (o angiografia ottica coerente)
AREDS e AREDS 2: age-related eye disease study
DMLE: degenerazione maculare legata all’età
EMD: edema maculare diabetico
NVC miopica: neovascolarizzazione coroideale miopica
OCT: tomografia a coerenza ottica
OVBR o BRVO: occlusione venosa retinica di branca
OVCR o CRVO: occlusione venosa retinica centrale
OVR: occlusione venosa retinica
PDR o RDP: retinopatia diabetica proliferante
NPDR o RDNP: retinopatia diabetica non proliferante
PRN: pro re nata (“quando serve”)
RD: retinopatia diabetica
VEGF: fattore di crescita endoteliale vascolare
T&E: treat-and-extend (tratta e allunga progressivamente il periodo libero fra i trattamenti)

  1. Turbert D, What Is Optical Coherence Tomography?, American Academy of Ophthalmology,
    https://www.aao.org/eye-health/treatments/what-is-optical-coherence-tomography
  2. Esame OCT della macula: a cosa serve?, Comitato Macula,
    https://comitatomacula.it/esame-oct-della-macula-a-cosa-serve/
  3. Tomografia ottica computerizzata (OCT), Humanitas Research Hospital,
    https://www.humanitas.it/visite-ed-esami/tomografia-ottica-computerizzata-oct/
  4. OCT Tomografia Ottica: diagnosi precoci e più accurate, in 15 secondi, GVM,
    https://www.gvmnet.it/press-news/news-dalle-strutture/oct-tomografia-ottica-diagnosi-precoci
  5. Oct Tomografia Ottica Computerizzata, Santagostino,
    https://www.santagostino.it/it/prestazioni/oct-tomografia-ottica-computerizzata
  6. PaganDuran B, What conditions can OCT help to diagnose?, American Academy of Ophthalmology,
    https://www.aao.org/salud-ocular/consejos/what-does-optical-coherence-tomography-diagnose
  7. Fondo oculare: che cos’è, cosa si vede, quando si fa, preparazione e durata, Policlinico Gemelli,
    https://privato.policlinicogemelli.it/approfondimenti/fondo-oculare/
  8. Esame del fondo oculare (Fundus Oculi), Humanitas Mater Domini,
    https://www.materdomini.it/visite-ed-esami/esame-del-fondo-oculare-fundus-oculi/
  9. Bindella A, Fondo oculare: l’esame che svela le malattie dell’occhio, ma non solo, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico,
    https://www.policlinico.mi.it/news/2024-12-04/4312/fondo-oculare-lesame-che-svela-le-malattie-dellocchio-ma-non-solo