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Trasformare la propria casa in un luogo sicuro

Le maculopatie sono caratterizzate da una riduzione della vista la cui severità è variabile tra i pazienti e che può avere un impatto soggettivo sulla quotidianità e sulla qualità di vita. Una vista ridotta può rendere le attività e gli spostamenti in casa più difficili e pericolosi, per questo è consigliabile introdurre dei cambiamenti, senza investimenti economici necessariamente considerevoli, che possono garantire al tuo caro una maggiore sicurezza domestica. In questo modo la sua vita quotidiana sarà più semplice, gli incidenti in casa meno probabili e la maculopatia avrà un impatto meno importante sulla sua qualità di vita e benessere psicologico.1-3

Segui i seguenti consigli per assicurarti che il tuo caro con maculopatia (a seconda delle sue necessità) possa essere autonomo e attivo, nonostante la riduzione della vista, in totale sicurezza.

ARREDAMENTO E SICUREZZA

  • Utilizza rivestimenti/strisce antiscivolo e strisce tattili (in rilievo, che si percepiscono sotto al piede).
  • Tieni i cavi elettrici lontano dai passaggi e dalle aree in cui potrebbe inciampare.
  • Libera gli ambienti da tappeti, mobili e altri oggetti non necessari e potenzialmente pericolosi.
  • Controlla che non vi siano zone irregolari o instabili, in particolare i gradini. Se le trovi, falle riparare.
  • Controlla le ringhiere di tutte le scale e balconi per assicurarti che siano sicure.1,3

ILLUMINAZIONE

  • Assicurati che vi sia un’illuminazione adeguata indipendentemente dall’ora del giorno e in particolare lungo le scale, i corrido e nelle aree in cui svolge le sue attività.
  • Considera lampade da tavolo o da lettura per attività, come la lettura, che richiedono un’illuminazione diretta.
  • Usa luci notturne nelle camere da letto, nei corridoi e nei bagni per ridurre il rischio di inciampare e cadere di notte.
  • Usa tende per ridurre la luce solare se troppo intensa e lampadine apposite per aumentare il contrasto e ridurre l’abbagliamento. Copri, se possibile, le superfici riflettenti.1-3

COLORI E CONTRASTI

  • Evita colori chiari perché diventa difficile distinguere un oggetto da un altro.
  • Usa colori vivaci, a tinta unita e in contrasto.
  • Se le pareti sono di colore chiaro, usa colori scuri per gli stipiti delle porte, i piani di lavoro e altri oggetti che il tuo caro utilizza per orientarsi o sostenersi.
  • Usa colori specifici per gli oggetti importanti.1,3

IN CUCINA

  • Assicurati che il tuo caro utilizzi:
  • Taglierini da cucina invece di coltelli e guanti di gomma o un apriscatole portatile per aprire i coperchi dei barattoli.
  • Una spazzola a manico lungo per lavare i coltelli.
  • Ausili per tagliare gli alimenti, come affettatrici per formaggio.
  • Tazze di colore scuro per i liquidi chiari e tazze di colore chiaro per i liquidi scuri (per aumentare il contrasto) e un imbuto all’interno della tazza quando si versa l’acqua per dirigere meglio il flusso.
  • Guanti da forno ignifughi.
  • Ricordagli che le pentole devono essere ‘‘messe sul fuoco’’ prima di accendere i fornelli.4

IN BAGNO

  • Se le pareti del bagno sono di colore chiaro, scegli asciugamani di colore scuro per un maggior contrasto.
  • Installa maniglie nella vasca da bagno e nella doccia.
  • Lega il sapone a una corda o una calza, appendendola alla maniglia della vasca o della doccia, in modo che non scivoli via.
  • Usa una catena per fissare il tappo della vasca al rubinetto.
  • Aggiungi dei tappetini antiscivolo all’interno della vasca da bagno e della doccia.
  • Assicurati che il tuo caro usi rasoi elettrici, tagliaunghie e lime per unghie perché più sicuri di rasoi monouso e forbici.3,4

SICUREZZA E MEDICINALI

  • Rendi distinguibili i diversi farmaci con etichette di grandi dimensioni o cartellini dai colori vivaci.
  • Segna i livelli di dosaggio dei medicinali sugli appositi dispensatori.
  • Considera portapillole con scomparti separati per i diversi giorni della settimana o pillole in blister perché più facili da dispensare rispetto a quelle in flacone.4

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FAQ

Il test di Amsler ha dimostrato un’ottima affidabilità nell’identificare l’insorgenza o il peggioramento di patologie che colpiscano il centro della retina, chiamato macula.

Il diabete ad esempio può indurre l’accumulo di liquido (edema), emorragie o aree di ischemia (mancanza di flusso ematico) a livello della macula. In tutti questi casi il test di Amsler risulterà positivo, fornendo al paziente un chiaro segno che lo spinga a sottoporsi a visita al più presto.

Tuttavia la retinopatia diabetica può colpire zone della retina che non vengono testate mediante la griglia di Amsler, che quindi non è in grado di identificarne alterazioni. Questi danni, anche se non coinvolgono il centro della retina, possono comunque portare a complicanze severe come il sanguinamento intraoculare (emovitreo) e perfino il distacco di retina.

È ovvio dunque che un test di Amsler negativo non è sufficiente ad assicurare l’assenza di retinopatia che va sempre verificata mediante esame del fundus oculi una volta ogni 1-2 anni.

Il test di Amsler tuttavia rappresenta un ottimo strumento per l’auto-diagnosi in quanto è gratuito, rapidissimo (meno di 1 minuto) e di semplice esecuzione. Può quindi essere effettuato, tra una visita e la successiva, mensilmente dai pazienti asintomatici oppure ogni qualvolta il paziente abbia il dubbio di essere peggiorato.

Secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità 2020, un paziente diabetico dovrebbe sottoporsi a visita oculistica, o almeno alla valutazione del fundus oculi, al momento della diagnosi di diabete e successivamente almeno una volta ogni 1-2 anni anche in assenza di sintomi. Questo è sufficiente a identificare alterazioni precoci di retinopatia diabetica e instaurare eventuali trattamenti.

Al di là di questo screening periodico il paziente può percepire l’insorgenza di sintomi, la cui causa va indagata al più presto mediante visita oculistica. In caso sia coinvolta la regione centrale della retina il primo sintomo sarà il calo della vista sotto forma di opacamento della visione centrale o distorsione delle immagini. Questi sintomi sono in genere dovuti all’accumulo di liquido nella regione maculare (edema maculare diabetico) e vanno indagati al più presto per instaurare una terapia adeguata.

Altri sintomi, meno comuni ma altrettanto importanti, sono la comparsa di miodesopsie, ossia “mosche volanti” o “ragnatele” che fluttuano nel campo visivo oppure scotomi (aree scure fisse). Questo può avvenire in caso di sanguinamento nel corpo vitreo, una complicanza grave della retinopatia diabetica che può manifestarsi anche in assenza di coinvolgimento centrale. Anche in questo caso è fondamentale rivolgersi all’oculista al più presto.

In ogni caso, dato che la sintomatologia può essere asimmetrica, è bene effettuare un auto-test periodico compendosi un occhio alla volta in modo da identificare alterazioni anche unilaterali.

L’automonitoraggio a casa da parte del paziente è molto importante per una diagnosi precoce. Il test con la griglia di Amsler é sicuramente il metodo più semplice ed efficace in tal senso.

Un’alternativa può essere il controllo periodico di eventuali cambiamenti della vista quando si osserva un punto di riferimento (televisione, stipite della porta, ecc.) che tutti noi abbiamo in casa.

Esistono anche altri modi per monitorare eventuali variazioni, ma richiedono il possesso e l’utilizzo di strumenti, come ad esempio il ForeseeHome Monitoring Device.

Esistono poi diverse applicazioni per laptop o cellulare con le quali è possibile autosomministrarsi un test dell’acuità visiva e la griglia di Amsler.

Bisogna però sottolineare che l’automonitoraggio non evita i controlli periodici presso l’oculista. Infatti solo l’esame del fondo dell’occhio e la retinografia sono in grado di mettere in evidenza alterazioni precoci della retina e della macula. Inoltre per mezzo dell’OCT si riesce ad osservare un edema maculare minimo, ma comunque dannoso per la visione.

ANGIO-OCT: angiografia a coerenza ottica (o angiografia ottica coerente)
AREDS e AREDS 2: age-related eye disease study
DMLE: degenerazione maculare legata all’età
EMD: edema maculare diabetico
NVC miopica: neovascolarizzazione coroideale miopica
OCT: tomografia a coerenza ottica
OVBR o BRVO: occlusione venosa retinica di branca
OVCR o CRVO: occlusione venosa retinica centrale
OVR: occlusione venosa retinica
PDR o RDP: retinopatia diabetica proliferante
NPDR o RDNP: retinopatia diabetica non proliferante
PRN: pro re nata (“quando serve”)
RD: retinopatia diabetica
VEGF: fattore di crescita endoteliale vascolare
T&E: treat-and-extend (tratta e allunga progressivamente il periodo libero fra i trattamenti)

Bibliografia

  1. The Caregiver Space. Elderly Vision Loss: 5 Family Caregiver Home Safety Tips. https://thecaregiverspace.org/elderly-visionloss-5-family-caregiver-home-safety-tips/ (Ultimo accesso: 26/10/2020).
  2. The Blind Guide. Modifying Homes for the Visually Impaired. https://theblindguide.com/modifying-homes-visually-impaired/ (Ultimo accesso: 26/10/2020).
  3. Aging Care. How to Make Life Easier and Safer for Seniors with Low Vision. https://www.agingcare.com/articles/making-lifeeasier-for-older-adults-with-low-vision-177792.htm (Ultimo accesso: 26/10/2020).
  4. Better Health Channel. Vision loss – safety around the home. https://www.betterhealth.vic.gov.au/health/ConditionsAndTreatments/vision-loss-safety-around-the-home?viewAsPdf=true (Ultimo accesso: 26/10/2020).