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Tra diabete e vista esiste una chiara correlazione. Prevenire è meglio che curare

Chi soffre di diabete – sia di tipo 1 che di tipo 2 – è a maggior rischio di sviluppare problemi alla vista perché gli occhi sono un organo “bersaglio” della malattia. Cosa significa? Che l’eccesso di zuccheri nel sangue danneggia sia la rete di piccoli vasi della retina che le altre strutture dell’occhio, andando in tal modo acompromettere l’acuità visiva.1,2 Il diabete influisce sulla vista nel breve e nel lungo termine anche senza sintomi evidenti. Vediamo entrambe le condizioni. 

Diabete e conseguenze sulla vista nel breve termine

Quando la glicemia aumenta in modo repentino e sregolato, come accade nel passaggio dal prediabete al diabete conclamato, o quando si modifica la terapia ipoglicemizzante, il paziente potrebbe sperimentare una visione leggermente sfocata, a causa di incremento dei fluidi a livello oculare. Questo disturbo della vista, però, è temporaneo, e si risolve nel momento in cui i livelli glicemici si stabilizzano nuovamente.1,2,3,4,5

Diabete e conseguenze sulla vista nel lungo termine

Se i livelli glicemici fuori norma perdurano nel tempo, ad esempio perché non c’è una diagnosi di diabete tempestiva o si rimane in una condizione di prediabete molto a lungo, l’iperglicemia può produrre danni importanti al microcircolo delle strutture interne dell’occhio, favorendo aumento della pressione, microemorragie, formazioni di trombi, crescita di neovasi. Nel tempo, i capillari tendono a indebolirsi ed essudare, creando versamenti che non si riassorbono e possono condurre all’edema maculare diabetico (EMD).4,6

L’importanza delle visite regolari

Inizialmente, quindi, la vista delle persone con diabete rimane pressoché inalterata. Possono passare diversi anni dalla diagnosi prima che compaiano sintomi sufficienti a svelare quali danni agli occhi il diabete abbia causato. Per questo, prima che il diabete causi malattie della vista croniche e degenerative, come la retinopatia diabetica, l’edema maculare diabetico, il glaucoma, è importantissimo sottoporsi regolarmente a visite oculistiche complete. Il rischio che si corre è quello di perdere la vista completamente o parzialmente. Ma la buona notizia è che in una larga fetta di casi la perdita della vista diabete correlata si può prevenire.4,6

Diabete e vista: cambia qualcosa tra le tipologie di diabete?

Il diabete di tipo 2, o degli adulti, è responsabile di malattie della vista in misura percentualmente superiore sia perché rappresenta la tipologia di malattia diabetica predominante (90% del totale dei casi), e sia perché più spesso diagnosticato in ritardo. Dal momento che il diabete di tipo 1, che ha una causa autoimmune con esordio acuto, viene in genere diagnosticato precocemente nei bambini o nei teenager, difficilmente produce danni permanenti alla vista nei primi anni. Il protocollo di screening delle patologie oculari diabete-correlate prevede quindi regolari visite oculistiche annuali dopo i primi cinque anni dalla diagnosi.

Viceversa, il diabete di tipo 2,che ha cause metaboliche e insorge nell’adulto con sintomi inizialmente trascurabili, viene sovente scoperto in ritardo. Per tale ragione, una volta ricevuta la diagnosi, le persone con diabete del tipo 2 dovrebbero quanto prima sottoporsi a indagini oculistiche accurate – controllo del fundus oculi ed eventualmente OCT – per verificare lo stato di salute degli occhi e prevenire i sintomi alla vista, se non già presenti.2,6,7

Le patologie della vista derivanti dal diabete

Un diabete di lungo corso aumenta il rischio di problemi alla vista anche quando compensato correttamente. Sono diverse le patologie visive correlate con il diabete, perché gli up and down di glucosio fanno male a tutte le strutture oculari: cristallino, cornea, umor vitreo, e soprattutto retina. Inoltre, problemi pregressi come i difetti rifrattivi (miopia, astigmatismo, presbiopia), tendono a peggiorare a causa del diabete. Vediamo quindi tutte le patologie della vista correlate in modo diretto o indiretto con il diabete.4

La retinopatia diabetica (RD)

Questa condizione si verifica quando i vasi retinici perdono tono e si indeboliscono. In questi casi possono occludersi, rompersi creando microemorragie, essudare o crescere in maniera incontrollata. Questa grave patologia può colpire tutte le persone diabetiche e dare sintomi visivi solo in fase tardiva. La RD è una malattia cronica ingravescente, ma oggi si può efficacemente bloccare grazie alle terapie intraoculari adeguate ai singoli casi.1,4,5,6  

L’edema maculare diabetico (EMD)

Si tratta della complicanza più seria della retinopatia diabetica, che si verifica quando tra retina e macula si accumulano fluidi che formano un edema. Se non curato, l’edema maculare diabetico può portare a ipovisione grave, ma si può prevenire in due modi: tenendo sempre sotto controllo il diabete con la terapia ipoglicemizzante, e sottoponendosi a regolari controlli oculistici.1,4,5,6,7

Il glaucoma

Termine ombrello che raccoglie diverse patologie della vista provocate da un aumento della pressione intraoculare che danneggia i nervi oculari, il glaucoma rimane a lungo asintomatico, ma se non curato può condurre a cecità. Il diabete raddoppia la probabilità di svilupparlo. Anche in questo caso, controlli oculistici periodici possono prevenire le complicanze più gravi del glaucoma anche nei soggetti con diabete.1,4,5,6

La cataratta

Malattia del cristallino che comporta una visione sempre più oscurata, la cataratta in genere colpisce le persone anziane anche se nei diabetici può manifestarsi prima, causando sintomi visivi importanti. La terapia d’elezione per la cataratta è la chirurgia con sostituzione del cristallino, tuttavia, le persone diabetiche sono più a rischio di complicanze post operatorie.1,4,5,6

La diplopia

La visione sdoppiata (questo il significato del termine “diplopia”) può colpire la vista delle persone con diabete quando l’iperglicemia danneggia i nervi cranici che permettono il movimento oculare coordinato.4,8

Le altre patologie oculari correlate al diabete

Tra le altre condizioni associate al diabete vanno citate la sindrome dell’occhio secco, le cheratopatie (vulnerabilità della cornea a infezioni e abrasioni), la rubeosis iridis (neovascolarizzazione ischemica dell’iride), l’uveite (infiammazione delle membrane poste tra cornea e sclera oculare), le neuropatie ottiche e le occlusioni venose retiniche della vena centrale, detta CRVO, e di branca (BRVO).1,4,6 

Chi sono i soggetti più a rischio?

Tutte le persone con diagnosi di diabete possono sviluppare patologie oculari, anche senza avvertirne i sintomi. Il rischio aumenta se:

  • L’iperglicemia non è correttamente compensata;
  • Oltre ai livelli di glucosio oltre livelli di guardia anche la pressione intraoculare è elevata.

Inoltre, fumo e consumo abituale di alcol peggiorano il quadro clinico delle persone diabetiche e influiscono anche sulle possibili complicanze alla vista. L’età costituisce sempre fattore di rischio così come, nelle donne, la gravidanza, che accelera lo sviluppo e il decorso di patologie della vista diabete correlate. Le gestanti con diagnosi di diabete precedente la gravidanza dovranno quindi fare particolare attenzione ai loro occhi per salvaguardare la vista in questa fase delicata della loro vita, compensando adeguatamente l’iperglicemia. Allo stesso modo, anche le donne cui venga diagnosticato il diabete gestazionale staranno attente ai sintomi visivi e si sottoporranno a visita oculistica se necessario.5,6,7

A quali sintomi fare attenzione?

Abbiamo specificato che i sintomi di malattie della vista correlate al diabete sono spesso assenti o molto sfumati nelle fasi precoci. Tuttavia, con l’andare del tempo, potrebbero insorgere i seguenti segnali da riconoscere:

  • Immagini che appaiono sfocate o distorte;
  • Visione che cambia anche di giorno in giorno;
  • Bagliori e aloni intorno alle immagini;
  • Visione oscurata, nebbiosa;
  • Comparsa di lampi di luce o macchie nel campo visivo;
  • Colori che sembrano sbiaditi, perdita di brillantezza delle immagini;
  • Miopia o altri difetti refrattivi che peggiorano repentinamente;
  • Linee dritte che appaiono distorte (per “scoprire” questo sintomo è utile il test casalingo della griglia di Amsler).

In tutti questi casi è necessario rivolgersi immediatamente a un oculista per i controlli e le indagini diagnostiche del caso.5,9

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Secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità 2020, un paziente diabetico dovrebbe sottoporsi a visita oculistica, o almeno alla valutazione del fundus oculi, al momento della diagnosi di diabete e successivamente almeno una volta ogni 1-2 anni anche in assenza di sintomi. Questo è sufficiente a identificare alterazioni precoci di retinopatia diabetica e instaurare eventuali trattamenti.

Al di là di questo screening periodico il paziente può percepire l’insorgenza di sintomi, la cui causa va indagata al più presto mediante visita oculistica. In caso sia coinvolta la regione centrale della retina il primo sintomo sarà il calo della vista sotto forma di opacamento della visione centrale o distorsione delle immagini. Questi sintomi sono in genere dovuti all’accumulo di liquido nella regione maculare (edema maculare diabetico) e vanno indagati al più presto per instaurare una terapia adeguata.

Altri sintomi, meno comuni ma altrettanto importanti, sono la comparsa di miodesopsie, ossia “mosche volanti” o “ragnatele” che fluttuano nel campo visivo oppure scotomi (aree scure fisse). Questo può avvenire in caso di sanguinamento nel corpo vitreo, una complicanza grave della retinopatia diabetica che può manifestarsi anche in assenza di coinvolgimento centrale. Anche in questo caso è fondamentale rivolgersi all’oculista al più presto.

In ogni caso, dato che la sintomatologia può essere asimmetrica, è bene effettuare un auto-test periodico compendosi un occhio alla volta in modo da identificare alterazioni anche unilaterali.

Lo screening in pazienti diabetici è fondamentale per la prevenzione di complicanze gravi che possano portare alla perdita della vista. Tutti i soggetti diabetici devono sottoporsi a controlli regolari presso un oculista per l’esame del fondo dell’occhio. I tempi di questi controlli variano molto in base al tipo di diabete e allo stadio della malattia. Le linee guida per la retinopatia diabetica della società italiana di diabetologia (2015) consigliano:

Pazienti con diabete tipo 1

  1. Alla diagnosi, per fini educativi/dimostrativi
    2. Dopo 5 anni dalla diagnosi o alla pubertà:
  • in assenza di retinopatia, almeno ogni 2 anni
  • in presenza di retinopatia non proliferante lieve ogni 12 mesi
  • in presenza di retinopatia non proliferante moderata, ogni 6-12 mesi
  • in presenza di retinopatia più avanzata, a giudizio dell’oculista

 Pazienti con diabete tipo 2

  1. Alla diagnosi, perché è già possibile riscontrare retinopatia a rischio:
  • in assenza di retinopatia, almeno ogni 2 anni
  • in presenza di retinopatia non proliferante lieve ogni 12 mesi
  • in presenza di retinopatia non proliferante moderata, ogni 6-12 mesi
  • in presenza di retinopatia più avanzata, a giudizio dell’oculista

In gravidanza

  1. In fase di programmazione, se possibile
    2. Alla conferma della gravidanza:
  • in assenza di lesioni, almeno ogni 3 mesi fino al parto
  • in presenza di retinopatia di qualsiasi gravità, a giudizio dell’oculista

E’ bene seguire lo screening o ripeterlo più frequentemente in caso di:

  1. Ricoveri ospedalieri di pazienti diabetici, per qualsiasi patologia intercorrente di interesse medico o chirurgico
  2. Insufficienza renale cronica
  3. Pazienti operati recentemente di cataratta
  4. Pazienti con diabete tipo 1 sottoposti a trapianto di pancreas isolato o combinato rene-pancreas

Attualmente, esistono dei programmi di screening che prevedono il controllo della vista e la retinografia eseguiti da un ortottista, e la visita presso l’oculista in caso di segni patologici. Nel futuro prossimo sistemi di intelligenza artificiale saranno in grado di eseguire uno screening in automatico.

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ANGIO-OCT: angiografia a coerenza ottica (o angiografia ottica coerente)
AREDS e AREDS 2: age-related eye disease study
DMLE: degenerazione maculare legata all’età
EMD: edema maculare diabetico
NVC miopica: neovascolarizzazione coroideale miopica
OCT: tomografia a coerenza ottica
OVBR o BRVO: occlusione venosa di branca
OVCR o CRVO: occlusione venosa centrale retinica
OVR: occlusione venosa retinica
PRN: pro re nata (“quando serve”)
RD: retinopatia diabetica
VEGF: fattore di crescita endoteliale vascolare
T&E: treat-and-extend (tratta e allunga progressivamente il periodo libero fra i trattamenti)

1 Ogbonna G, Ehigbo R, Hannah O. Impact of Sugar on Vision. In: Sugar Intake – Risks and Benefits and the Global Diabetes Epidemic. IntechOpen; 2021.
http://dx.doi.org/10.5772/intechopen.96325

2 Comitato Macula. L’importanza dei controlli della vista per chi soffre di diabete.
https://comitatomacula.it/limportanza-dei-controlli-alla-vista-per-i-diabetici/

3 Texas Children’s. How can Diabetes Affect the Eyes?
https://www.texaschildrens.org/content/conditions/diabetes-and-eyes

4 Turbert D. Diabetic Eye Disease. American Academy of Ophthalmology.
https://www.aao.org/eye-health/diseases/diabetic-eye-disease

5 National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases. Diabetic Eye Disease.
https://www.niddk.nih.gov/health-information/diabetes/overview/preventing-problems/diabetic-eye-disease

6 Skarbez K et al. Comprehensive Review of the Effects of Diabetes on Ocular Health. Expert Rev Ophthalmol. 2010;5(4):557–577. doi:10.1586/eop.10.44.

7 CDC. Vision Loss and Diabetes.
https://www.cdc.gov/diabetes/diabetes-complications/diabetes-and-vision-loss.html

8 Wymore J. Diabetes and Double Vision. Eye Surgeons Associates.
https://www.eyesurgeonspc.com/blog/diabetes-and-double-vision/

9 Fondazione Italiana Macula ETS. Griglia di Amsler.
https://www.fondazionemacula.it/griglia-di-amsler/