Il consenso informato delle iniezioni intravitreali è un documento elaborato dalla Società Italiana di Oftalmologia (SOI) per garantire un’informazione trasparente e che dovrebbe, nel rispetto di norme e leggi operanti in tutto il mondo, essere sottoscritto da ogni singola persona che viene sottoposta a trattamenti intravitreali per la cura della maculopatia. Di seguito troverai tutte le informazioni riguardanti motivazioni e scopi del consenso informato.
Lo scopo del trattamento per le maculopatie è prevenire la riduzione della capacità visiva. Tra le terapie a disposizione per la cura delle maculopatie, i farmaci anti-VEGF hanno dimostrato di essere efficaci e sicuri: più il trattamento è iniziato precocemente e più regolare è la somministrazione, migliore sarà il risultato ottenibile. Il mancato trattamento, invece, conduce alla perdita della funzione visiva. Tuttavia, sembra che non sempre le persone affette, in Italia, ricevano cure continue e adeguate.

Considerando i farmaci attualmente disponibili per le iniezioni anti-VEGF, alcuni di questi sono farmaci on-label (cioè che hanno ottenuto una specifica indicazione per la somministrazione intravitreale e per la cura della maculopatia, a seguito di estesi studi clinici randomizzati che ne hanno dimostrato sicurezza ed efficacia), mentre altri sono off-label (cioè non formulati per la somministrazione intravitreale e non approvati specificamente per il trattamento della maculopatia).
Per garantire un’informazione trasparente, la Società Italiana di Oftalmologia (SOI) ha elaborato il seguente modello di consenso1 che dovrebbe, nel rispetto di norme e leggi operanti in tutto il mondo, essere sottoscritto da ogni singola persona che viene sottoposta a trattamenti intravitreali per la cura della maculopatia:

All’interno del documento vi sono ulteriori informazioni riguardanti:
- l’intervento chirurgico (ovvero l’iniezione intravitreale),
- il decorso post-operatorio,
- il recupero visivo,
- i controlli e gli effetti collaterali dei farmaci anti-VEGF,
- ulteriori consensi che potrebbero essere necessari.
Per quanto riguarda il percorso terapeutico è specificato che non dovresti mai sospendere le cure a meno che sia il chirurgo a indicarlo perché queste aiutano l’occhio a guarire meglio e a prevenire complicazioni. In caso di dubbi, dovresti contattare il centro che ti segue.
Una terapia che si dimostra efficace deve essere continuata nel tempo perché ogni paziente deve poter ricevere il miglior trattamento possibile, anche di lungo periodo, scelto in accordo con il proprio medico per la gestione della sua patologia. Pertanto, deve essere salvaguardata la continuità terapeutica.


