L’OCT è un esame di secondo livello prescritto dall’oftalmologo a seguito dell’esame del fondo oculare, ed è necessario per la diagnosi e il follow-up di malattie retiniche e maculari.
L’OCT o tomografia a coerenza ottica è un esame oculistico specialistico rapido, indolore, non invasivo e molto attendibile, necessario per la diagnosi di malattie retiniche e maculari tra cui l’edema maculare diabetico. Grazie alla metodica a infrarossi, innocua per la salute, il retinografo (il macchinario che serve per questo esame) scatta delle immagini in sezione della retina ad altissima risoluzione. In questo modo è possibile esaminare tutti gli strati della retina, misurarne lo spessore e localizzare con precisione anche le più piccole anomalie. Consideriamo che questa zona del fondo oculare è fatta di un tessuto complesso, multistratificato, ricchissimo di cellule ad alta specializzazione e di piccoli vasi sanguigni. Quindi stiamo parlando di un esame utilissimo, anzi, necessario quando vi siano sospetti di lesioni o di malattie della retina e della macula.1,2,3,4,5
Quali patologie si diagnosticano o si monitorano con l’OCT?
L’OCT è un esame di secondo livello: non si effettua durante la visita oculistica di routine, non viene prescritto a tutti coloro che debbano fare uno screening della vista, neppure se hanno difetti di rifrazione conclamati come elevate miopie o astigmatismo. Non serve neppure in caso di cataratta, perché questa malattia non interessa la retina. E quindi, a chi e quando serve davvero un’OCT? La tomografia a coerenza ottica viene prescritto dall’oftalmologo se, durante una visita di controllo con esame del fondo oculare, abbia ravvisato la possibilità che il suo paziente soffra di…
- Fori maculari o retinici, cioè buchi della retina che possono anche avere un’origine traumatica;
- Pucker maculare, cioè formazione di una membrana che fa trazione sulla retina rischiando di strapparla;
- Edema maculare diabetico;
- Retinopatia diabetica;
- Degenerazione maculare legata all’età
- Corioretinopatia sierosa centrale;
- Trazione e distacco del vitreo;
- Danni e modifiche a carico del nervo ottico, ad esempio causate dal glaucoma.
In tutti questi casi si tratta quindi di condizioni patologiche a carico della retina (e non di altre parti dell’occhio), che oltre a dover essere diagnosticate quanto più precocemente possibile, devono anche essere monitorate costantemente nel follow-up per verificare l’efficacia delle cure. E per fare questo, serve l’OCT.1,3,4,6
Esame del fundus oculi: il primo step di controllo della vista
Cosa può fare un paziente che abbia bisogno di controllare occhi e vista non può prenotare un’OCT? La prima mossa, quella più semplice e corretta, è sottoporsi a una visita oculistica completa con esame del fundus oculi. Se la retina è a posto, non ci sarà alcun bisogno di andare a fare un ulteriore test specialistico come l’OCT. A prescrivere questa ulteriore indagine diagnostica sarà l’oftalmologo nel momento in cui si accorga di qualcosa che non va a livello della retina, della macula o del nervo ottico del paziente. Pertanto, se hai fatto una visita oculistica con esame del fondo oculare e il tuo oculista non ti ha prescritto un’OCT significa che non l’ha ritenuto necessario. Almeno fino alla prossima visita di controllo.7,8,9


