Le maculopatie sono malattie dell’occhio che coinvolgono la macula, la parte centrale della retina deputata alla visione centrale, caratterizzate da una perdita progressiva della vista. Ci sono diversi consigli che puoi seguire per gestire al meglio questa patologia ed esistono terapie che possono aiutarti a preservare la tua vista.1,2
Esistono numerosi tipi di maculopatie. Alcune tra le più diffuse sono:
- Degenerazione maculare legata all’età (DMLE)3
- Edema maculare diabetico (EMD)4
- Occlusione venosa centrale retinica (OVCR) – Occlusione venosa di branca (OVBR)5
- Neovascolarizzazione coroideale miopica (NVC miopica).6
Le maculopatie sono caratterizzate da un calo progressivo della vista, ma ognuna presenta fattori di rischio, sintomi, progressione e percorsi terapeutici differenti.1,2
Una gestione ottimale della maculopatia prevede l’elaborazione di un percorso terapeutico con il tuo medico, che includa trattamenti adeguati, in cui è necessario che tu riceva tutte le informazioni che ti servono.
Come posso comunicare al meglio con il medico?
| Se tu e il tuo medico lavorerete insieme e comunicherete bene, potrai sentirti più fiducioso nell’approcciarti alla gestione della tua maculopatia. Non avere paura di fare domande al tuo medico.7 | Domande sulla mia maculopatia Che tipo di maculopatia ho? Cosa causa questa condizione? Influenzerà la mia vista, ora o in futuro? Devo apportare dei cambiamenti alla mia vita quotidiana? Ci sono dei sintomi che devo osservare? Cosa devo fare se noto questi sintomi? Mi può dare qualche materiale informativo da portare a casa con me?7 |
| Domande su test ed esami oculistici Ho bisogno di fare altri esami? Cosa vuole verificare con questi esami? Quando avrò i risultati? Il test/l’esame ha dei rischi o degli effetti collaterali? Avrò bisogno di altri test/esami in seguito?7 | Domande sui trattamenti Quando inizierò il trattamento e quanto durerà? Cosa devo sapere sul farmaco che mi prescrivete? Quali sono i rischi e i benefici di questo trattamento? Ci sono altre opzioni di trattamento?7 |
Quali sono i trattamenti disponibili?
Considerando che la maculopatia è una condizione cronica e progressiva, influenzata da diversi fattori, bisogna considerare l’impatto di questa condizione sulla salute e sulla qualità di vita di chi la presenta per scegliere il trattamento più adeguato tra quelli attualmente disponibili.8
| DMLE Farmaci anti-VEGF (fattore di crescita endoteliale vascolare) che il medico inietta nell’occhio. Trattamento laser, nello specifico terapia fotodinamica.1 | EMD Farmaci anti-VEGF, che possono ridurre o risolvere l’accumulo di liquido all’interno della macula. Corticosteroidi. Trattamento laser maculare.2 |
| OVCR – OVBR Farmaci anti-VEGF. Trattamento laser. Corticosteroidi. Chirurgia, nella gestione delle complicanze.5 | NVC miopica Farmaci anti-VEGF. Trattamento laser. Chirurgia, nei casi complicati.6 |
Il trattamento più comunemente usato per trattare le maculopatie prevede l’iniezione nell’occhio di farmaci detti anti-VEGF. Durante questo trattamento, il medico:
- Ti instillerà delle gocce per anestetizzare l’occhio, affinché tu non senta dolore durante
- l’iniezione.
- Laverà e disinfetterà con una soluzione apposita il tuo occhio, in modo da prevenire possibili infezioni.
- Inietterà nell’occhio (in corrispondenza della sclera, ovvero la parte bianca dell’occhio) il farmaco anti-VEGF con un ago molto piccolo.
- Potrebbe utilizzare dopo il trattamento delle gocce oculari antibiotiche per prevenire possibili infezioni.
Le iniezioni anti-VEGF devono essere eseguite più volte, di solito con maggior frequenza nel primo anno di trattamento. Per i primi mesi, nella maggior parte dei casi, sarà necessario ripetere l’iniezione a cadenza mensile, ma la frequenza varia a seconda della patologia e del paziente, pertanto sarà il medico a dirvi quanto spesso avrete bisogno delle iniezioni.9
Il trattamento con farmaci anti-VEGF ha il potenziale di fornirti l’opportunità di ottenere una visione migliore, un maggiore controllo della malattia, un sostanziale miglioramento della qualità di vita e un rischio ridotto di complicanze legate all’iniezione.10


