Condurre uno stile di vita sano e seguire un’alimentazione equilibrata è importante per prevenire o gestire le maculopatie. Esistono diverse indicazioni, supportate da prove scientifiche, che puoi seguire dopo averne discusso con il tuo medico. La prevenzione può aiutare a ridurre la possibilità che si presenti una maculopatia: le indicazioni su alimentazione e stile di vita differiscono a seconda del tipo di maculopatia, come la degenerazione maculare legata all’età (DMLE) e l’edema maculare diabetico (EMD), chepossono aiutarti a prevenirle o a gestirle.1,2
Prevenzione della degenerazione maculare legata all’età
La DMLE può essere causata da diversi fattori e su alcuni di questi, come l’età e la predisposizione genetica, non è possibile intervenire direttamente. Ciononostante, è possibile intervenire su altri fattori di rischio, detti modificabili, che riguardano le abitudini alimentari e quotidiane e lo stile di vita.1,3
Consigli per prevenire la DMLE
- Non esporti direttamente al sole ed evita il fumo di sigaretta perché possono
- danneggiare i tuoi occhi;
- Abituati a un’attività fisica quotidiana. Ricorda di mantenere sotto controllo anche i tuoi livelli di pressione e di colesterolo nel sangue;1
- Una dieta ipercalorica e l’abuso di alcolici e di determinati alimenti (ricchi di grassi, zuccheri e oli idrogenati) possono aumentare il rischio di DMLE, mentre un’alimentazione più sana (ricca di verdure, legumi, riso, pane integrale, avena, frutta, latticini a basso contenuto di grassi e pesce) può avere un’azione protettiva;
- È importante assumere attraverso la dieta acidi grassi omega-3 (presenti in alcuni pesci, noci, semi e oli vegetali) perché riducono il rischio di sviluppare la DMLE nelle forme intermedia e/o avanzata. Stessa cosa per quanto riguarda la vitamina D (presente in uova e olio di pesce), i polifenoli (presenti nei mirtilli, nelle more e nell’uva), i carotenoidi, la luteina e la zeaxantina (presenti in verdure a foglia verde, alcuni frutti e ortaggi);1,3,4,5
- Integratori con formulazioni AREDS (vitamina C, vitamina E, beta carotene, zinco e rame) o AREDS2 (vitamina C, vitamina E, luteina, zeaxantina, zinco e rame) possono aiutare a gestire forme di DMLE non avanzate e prevenirne la progressione. Prima di utilizzarli consulta il tuo medico perché dei componenti presenti in queste formulazioni potrebbero essere controindicati per alcuni pazienti (come il beta carotene per i fumatori).1,3 Data la complessità della DMLE e la difficoltà nel trovare formule nutrizionali appropriate è necessario consultare l’oculista per scegliere gli integratori più adatti.4
Prevenzione e gestione della DMLE
| Buone abitudini | Cattive abitudini |
|---|---|
| – Alimentazione sana – Attività fisica – Astensione dal fumo di sigaretta – Supplementi antiossidanti | – Sedentarietà – Alimentazione non sana – Fumo – Esposizione solare |
Prevenzione dell’edema maculare diabetico
Anche per l’EMD uno stile di vita e un’alimentazione sani possono essere utili, ma dal momento che questa maculopatia è determinata principalmente dai danni che gli zuccheri nel sangue possono causare alla tua macula, la gestione del diabete e dei livelli di glucosio nel sangue (glicemia) rappresenta un elemento fondamentale per una corretta prevenzione.2,6
Consigli per prevenire l’EMD
- Impegnati a mantenere i livelli di zuccheri nel sangue il più vicino possibile alla normalità. Puoi farlo con una regolare attività fisica, mangiando in modo sano e seguendo attentamente le istruzioni del medico per la somministrazione dell’insulina e di altri trattamenti;
- Controlla anche i livelli di pressione sanguigna e di colesterolo perché l’ipertensione e l’ipercolesterolemia aumentano il rischio di EMD nei pazienti diabetici;6
- Impegnati a svolgere attività fisica perché è un alleato prezioso nel prevenire le complicanze del diabete come l’EMD. Grazie all’attività fisica è possibile abbassare i livelli di zucchero nel sangue, migliorare il controllo glicemico e l’efficacia dei farmaci per il diabete. Sotto controllo medico, si può praticare qualsiasi attività fisica, ma anche una sola passeggiata di 30 minuti a giorni alterni può essere sufficiente a ottenere buoni risultati.7
Prevenzione dell’EMD
| Riduzione del rischio | Aumento del rischio |
|---|---|
| – Controllo del diabete e della glicemia – Attività fisica – Alimentazione sana | – Diabete e glicemia non controllati correttamente – Sedentarietà – Aumento del peso corporeo – Ipertensione – Colesterolo alto |
Come accorgersi che chi abbiamo vicino potrebbe avere un EMD
Chi vive con una persona diabetica può accorgersi che la vista del proprio congiunto non è più quella di una volta da alcuni segnali tipici. Un caregiver attento si rende conto dei progressivi deficit visivi provocati dall’EMD ancor prima che la persona che ne sia colpita sia in grado di rilevarli su di sé, e in tal modo contribuire a salvare la sua vista. Ecco i campanelli d’allarme da riconoscere.
- Difficoltà nel distinguere i colori dello spettro luminoso e le loro sfumature brillanti. La persona con EMD può, ad esempio, provare ad aumentare l’intensità dei colori del televisore o dei dispostivi digitali senza rendersi conto che il difetto è nei suoi occhi, e non nelle impostazioni del monitor;
- Visione offuscata. Nell’EMD è comune vedere le immagini velate, ingrigite e più scure della realtà. Questo sintomo viene spesso confuso con la cataratta. Un familiare attento può quindi avere il sospetto che il proprio congiunto abbia questo problema, comune soprattutto negli over 70, e spingerlo a farsi controllare dall’oculista. Ottima mossa perché in questo modo è possibile diagnosticare quella che potrebbe essere non tanto una cataratta quanto una retinopatia diabetica, e correre ai ripari;
- Abbagliamento prolungato, soprattutto notturno. La persona con EMD ha problemi nell’elaborazione e nell’accomodamento degli impulsi luminosi che arrivano dall’esterno. Così accade che le luci, i fanali delle auto, le insegne, e qualunque tipo di stimolo luminoso resti impresso nella retina lasciando una sensazione forte e prolungata di abbagliamento, più evidente nelle ore notturne, a causa dell’illuminazione artificiale;
- Diminuzione della visione notturna. Anche questo è un sintomo tipico, associato all’abbagliamento. Chi soffre di EMD vede in modo sfocato e annebbiato, e questa perdita di definizione visiva si accentua nelle ore notturne. Il caregiver potrebbe accorgersi che c’è qualcosa che non va dal fatto che il suo familiare tende a tenere accese in casa molte più luci rispetto al solito;
- Difficoltà a vedere con i “soliti” occhiali. Molte persone con difetti visivi (ad esempio miopia o presbiopia), lamentano di non riuscire più a vedere nitidamente come prima e di doversi recare dall’ottico per correggere le lenti. In realtà, il problema potrebbe non essere più il difetto di rifrazione, bensì la maculopatia;
- Visione distorta delle immagini. Chi soffre di edema maculare diabetico non riconosciuto, vede le immagini deformate e le linee storte. Anche questo è un tipico segnale di cui un caregiver può accorgersi subito. In questi casi è utilissimo sottoporre periodicamente la persona a un test fai-da-te come quello della griglia di Amsler.
Qualunque sia il segnale colto, sarà importante che i familiari non minimizzino il problema oculare e visivo della persona a loro cara ma, anzi, lo spronino a recarsi senza indugio dall’oculista per effettuare una visita completa.,8,9,10,
Occhio alle fonti!
Per maggiori informazioni sulla prevenzione della DMLE e dell’EMD, come di ogni altro tipo di maculopatia, chiedi consiglio al tuo medico e fai attenzione ad affidarti solo a fonti che forniscono provate evidenze scientifiche.1


