Se vuoi sapere quanto dura l’edema maculare e i tempi di recupero per rimettersi completamente, qui c’è tutto quello che devi conoscere.

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Da cosa dipendono i tempi di recupero dell’edema maculare?

I tempi di guarigione e di recupero della vista dall’edema maculare dipendono dal tipo, e dalla gravità, della maculopatia. Se, ad esempio, parliamo di un edema maculare cistoide (EMC) da intervento chirurgico della cataratta, complicanza post operatoria di natura infiammatoria chiamata sindrome di Irvine-Gass, i tempi di recupero sono in genere abbastanza rapidi. In molti casi l’edema si riassorbe completamente da solo nel giro di qualche mese, oppure in tempi più lunghi se si rende necessaria una terapia farmacologica o di chirurgia laser.

 

Diverso è il caso in cui l’edema maculare sia cronico e causato da pregresse patologie sistemiche come il diabete. L’edema maculare diabetico (EMD) è infatti la forma avanzata e progressiva di retinopatia diabetica, a sua volta conseguenza di un danno irreversibile al microcircolo della retina. Tuttavia, anche in questo caso, il recupero dell’acuità visiva che l’edema potrebbe aver compromesso, può essere ottima grazie alle terapie intravitreali, a patto di seguirle con scrupolo e tenere adeguatamente sotto controllo la glicemia. Ciò comporta la necessità di creare un rapporto fiduciario con il proprio oculista di riferimento, e il poter accedere regolarmente a Centri oftalmologici specializzati nelle patologie della retina.

 

L’edema maculare è una forma essudativa di maculopatia, che comporta il rilascio di fluidi da parte dei vasi sanguigni della retina per cause diverse. Tali liquidi si raccolgono nella macula, la parte centrale della retina, fino a creare una sorta di cuscinetto, o si dividono in microcisti come nel caso dell’edema maculare cistoide. L’edema ostacola la ricezione degli impulsi luminosi da parte dei fotorecettori della macula, ovvero le cellule deputate all’elaborazione della visione centrale, finendo per causare una perdita dell’acuità visiva e della capacità di percepire la brillantezza dei colori. Le immagini appaiono così sfocate, ondulate, grigie.

 

La somministrazione di terapie intravitreali e antinfiammatorie locali può portare ad un riassorbimento dell’edema e ad un recupero della vista, ma ciò non comporta una guarigione completa se all’origine dell’edema vi è una patologia degenerativa cronica, come il diabete.

 

Quanto dura l’edema maculare: i tempi di recupero dalla malattia

I tempi di formazione e di durata dell’edema maculare sono assai variabili. L’edema è infatti il risultato di uno squilibrio nell’equilibrio dei fluidi della retina per lo più per cause infiammatorie, a loro volta dovute a diverse condizioni patologiche. Edemi maculari si osservano nelle forme “umide” di molte malattie oculari sia acute che croniche, tra cui spiccano la maculopatia diabetica e la degenerazione maculare legata all’età (DMLE), ma anche nelle anomalie vascolari quali occlusioni venose e microaneurismi arteriosi, in comuni infiammazioni come l’uveite, nella corioretinopatia sierosa centrale eccetera.

 

I trattamenti farmacologici ad oggi disponibili per la cura dell’edema maculare sono considerati efficaci, tuttavia la risposta individuale alle terapie intravitreali – sia antinfiammatori locali a base corticosteroidi che anti-VEGF per bloccare la formazione di neovasi che possono continuare ad essudare – può essere più o meno positiva.

 

Se ci riferiamo specialmente all’edema maculare diabetico, i farmaci intravitreali di ultima generazione sono in grado di asciugare i fluidi in eccesso, di ripristinare l’integrità della barriera ematica di retina e macula e, conseguentemente, di consentire un recupero della vista. I tempi dipendono però sia dalla gravità della malattia oculare, che dall’età, dalle condizioni cliniche generali del paziente, così come dalla gestione del follow-up post terapeutico.

 

Le iniezioni intravitreali sono infatti trattamenti che devono essere ripetuti nel tempo – più volte l’anno – per risultare efficaci nei casi in cui l’edema maculare sia cronico. La buona notizia è che la vista si recupera dopo i primi mesi di trattamento, anche nel caso dell’edema maculare diabetico. Il recupero potrebbe non essere completo, ma comunque tale da consentire di condurre una vita normale e autonoma.

 

Come ridurre i tempi di recupero dell’edema maculare?

La prognosi e i tempi di recupero dell’edema maculare dipendono dalle cause del problema. Se all’origine abbiamo una forma umida, essudativa, di patologia maculare cronica, come l’EMD e la DMLE, le cure non possono portare ad una guarigione, ma sono in grado di ripristinare del tutto o parzialmente la vista. Attraverso la somministrazione periodica di farmaci intravitreali si può riassorbire l’edema, che tuttavia tende a riformarsi. Pertanto in questi casi, per ridurre i tempi di recupero della visione centrale danneggiata dall’accumulo di fluidi, la cosa migliore che si può fare è… seguire le indicazioni del proprio oftalmologo!

 

Le terapie fanno il loro lavoro, compito del paziente è però quello di salvaguardare la propria salute, soprattutto se l’edema maculare è complicanza di una malattia pregressa come il diabete, e seguire uno stile di vita quanto più salutare possibile.

Fonti:

  • Alejandra Daruich, Alexandre Matet, Alexandre Moulin, Laura Kowalczuk, Michaël Nicolas, Alexandre Sellam, Pierre-Raphaël Rothschild, Samy Omri, Emmanuelle Gélizé, Laurent Jonet, Kimberley Delaunay, Yvonne De Kozak, Marianne Berdugo, Min Zhao, Patricia Crisanti, Francine Behar-Cohen, Mechanisms of macular edema: Beyond the surface, Progress in Retinal and Eye Research, Volume 63, 2018, Pages 20-68, ISSN 1350-9462, doi.org/10.1016/j.preteyeres.2017.10.006.
  • Tadayoni R. Macular edema: drying is not repairing. J Ophthalmic Vis Res. 2013 Apr;8(2):97-8. PMID: 23943682; PMCID: PMC3740474.