Come capire che si soffre di retinopatia diabetica? Ecco i principali campanelli d’allarme, spiegati dal medico e descritti dai pazienti.


La retinopatia diabetica può essere asintomatica per molto tempo. Le disfunzioni visive si verificano soprattutto quando le complicanze vascolari vanno ad interessare la macula, la parte di retina deputata alla visione centrale e alla percezione dei colori.

 

I segnali più comuni di retinopatia diabetica si hanno quindi in fase già avanzata della malattia, e annoverano:

 

 

1) IMMAGINI E RIGHE DISTORTE

Dal momento che la macula non riceve in modo corretto gli impulsi luminosi, le immagini appaiono deformate, distorte, schiacciate. Un esempio: le righe che dovrebbero essere perfettamente dritte, le vediamo ondulate, storte o spezzate. La visione periferica, invece, viene per lo più risparmiata da questo fenomeno.

 

2) COMPARSA DI FLASH LUMINOSI

Uno dei primi sintomi sperimentati da chi soffre di retinopatia diabetica viene descritto come una sorta di abbagliamento. Si verifica in particolare quando si chiudono e si riaprono le palpebre, perché si perde la capacità visiva per diversi secondi, e tutto appare indistintamente bianco. La sensazione di abbagliamento, come di avere una macchia luminosa impressa nella retina, si accentua di notte, a causa delle luci artificiali. Questo può rendere molto difficoltosa la guida.

 

3) OFFUSCAMENTO VISIVO

La messa a fuoco diventa difficile, così le immagini appaiono sgranate, annebbiate, focate, offuscate. I contorni non sono più netti ma confusi. Si percepisce una sorta di alone, simile ad un velo o ad una foschia, che non svanisce intorno alle immagini e che impedisce una percezione definita e limpida delle stesse. Molti pazienti descrivono questa sensazione come quella che si può percepire “guardando attraverso un plexiglass rigato”: il che comporta chiaramente anche notevoli difficoltà nella visione notturna.

 

4) MACCHIE O STRIATURE SCURE

Un altro sintomo comune è la comparsa di una sorta di una o più macchie o striature scure nel campo visivo. Inizialmente il fenomeno è poco marcato, per poi, progressivamente, peggiorare. Un esempio: diventa impossibile inserire una chiave nel buco della serratura o guardare dallo stesso. Spesso chi sperimenta questo tipo di sintomi, tende a compensare il deficit della visione centrale puntando l’attenzione sulla porzione di campo visivo che circonda le macchie.

 

5) ALTERAZIONE NELLA PERCEZIONE DEI COLORI

La compromissione della macula purtroppo va a compromettere anche la percezione dei colori e della luce perché i coni, cioè i fotorecettori che elaborano le varie gradazioni, non funzionano più. La gamma cromatica viene percepita in modo alterato e questa distorsione dei colori, che appaiono sempre più sbiaditi e smorzati, interessa tutto lo spettro luminoso, fino a dare la sensazione di vivere in un mondo in bianco e nero.

 

6) SCARSA VISIONE NOTTURNA

Altro segnale preoccupante è quello della perdita della sensibilità alla luce. Significa che tutto appare più scuro, che la visione notturna peggiora in modo verticale, e che in presenza di una luminosità fioca, l’accomodazione della vista non avviene, e non si riesce a vedere praticamente più nulla. Inoltre, risulterà necessario accendere molte più luci in casa, per compensare questo calo.

Forma non proliferante

Forma proliferante

Animazioni a cura della American Academy of Ophthalmology

Prof. Alessandro Invernizzi, Specialista in Oftalmologia,

Dip. Scienze Cliniche e Biomediche Ospedale Luigi Sacco-Polo Universitario, Milano.

Cosa deve fare il paziente diabetico che non abbia particolari difficoltà nella visione centrale?

 

Secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità 2020, un paziente diabetico dovrebbe sottoporsi a visita oculistica, o almeno alla valutazione del fundus oculi, al momento della diagnosi di diabete e successivamente almeno una volta ogni 1-2 anni anche in assenza di sintomi. Questo è sufficiente a identificare alterazioni precoci di retinopatia diabetica e instaurare eventuali trattamenti.

 

Al di là di questo screening periodico il paziente può percepire l’insorgenza di sintomi, la cui causa va indagata al più presto mediante visita oculistica. In caso sia coinvolta la regione centrale della retina il primo sintomo sarà il calo della vista sotto forma di opacamento della visione centrale o distorsione delle immagini. Questi sintomi sono in genere dovuti all’accumulo di liquido nella regione maculare (edema maculare diabetico) e vanno indagati al più presto per instaurare una terapia adeguata.

 

Altri sintomi, meno comuni ma altrettanto importanti, sono la comparsa di miodesopsie, ossia “mosche volanti” o “ragnatele” che fluttuano nel campo visivo oppure scotomi (aree scure fisse). Questo può avvenire in caso di sanguinamento nel corpo vitreo, una complicanza grave della retinopatia diabetica che può manifestarsi anche in assenza di coinvolgimento centrale. Anche in questo caso è fondamentale rivolgersi all’oculista al più presto.

 

In ogni caso, dato che la sintomatologia può essere asimmetrica, è bene effettuare un auto-test periodico compendosi un occhio alla volta in modo da identificare alterazioni anche unilaterali.