La maculopatia è un processo degenerativo della parte centrale della retina che può compromettere la vista. Esistono due tipi principali di maculopatia: umida (essudativa) o secca. Scopri le differenze tra le due forme per capire se sei a rischio e cosa fare in caso di sintomi visivi.

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Cos’è la maculopatia?

Il termine maculopatia indica genericamente una malattia della macula. Si tratta di un processo degenerativo che colpisce la parte centrale della retina dell’occhio, in è presente la massima concentrazione di fotorecettori, cellule altamente specializzate a riconoscere i segnali luminosi, inviarli al nervo ottico e da qui al cervello perché si trasformino in immagini. Il meccanismo che consente la perfetta visione centrale, quella più importante per noi, si attua proprio nella macula.

 

A causa di fattori di rischio, tra i quali invecchiamento e diabete, la macula si danneggia e perde la sua capacità di raccogliere correttamente gli input luminosi. La maculopatia è appunto la degenerazione progressiva e irreversibile della parte centrale della retina e può essere di due tipi: umida o essudativa oppure secca.

 

Maculopatia umida o essudativa: le cause

La forma umida o essudativa è la tipologia meno frequente di maculopatia, ed è spesso associata alla malattia diabetica. Si verifica quando nella macula di formano tanti piccoli nuovi capillari molto fragili che avrebbero lo scopo di migliorare l’ossigenazione di questa parte di retina; in realtà accade esattamente l’opposto, e i nuovi capillari tendono a indebolirsi, diventare porosi rilasciando liquidi ematici, formare aneurismi e rompersi creando piccole emorragie. Questa forma di maculopatia viene chiamata umida o essudativa proprio perché la macula pian piano si riempie di fluidi di natura ematica contenenti proteine o lipidi.

 

Maculopatia secca: le cause

La forma secca di maculopatia è quella prevalente specialmente in età avanzata, ed è causata dalla comparsa sulla superficie maculare di drusen, accumuli di grassi o proteine di scarto, che invece di essere metabolizzate ed eliminate dall’occhio vi si depositano. Le drusen sono tipicamente di color bianco-giallastro a seconda della loro composizione, e possono essere piccole e dure, o più voluminose e morbide. Si moltiplicano nel tempo e possono coprire ampie porzioni di macula.

 

In questa infografica, vediamo le immagini della maculopatia umida o secca fornite dall’OCT (tomografia a coerenza ottica), esame non invasivo e non doloroso che consente una visione tridimensionale e particolareggiata della retina e della macula.

Maculopatia umida o secca: sintomi a confronto

Le due forme di maculopatia possono restare asintomatiche per molto tempo, persino per anni. Spesso vengono scoperte per caso nel corso di controlli oculistici. Sia i neovasi della forma umida di retinopatia, che le drusen, sono infatti osservabili all’oftalmoscopio, strumento che viene usato durante la visita oculistica completa.

 

Come ci si accorge di avere una maculopatia? In entrambi i casi solo quando la malattia è in fase avanzata e disturba la visione, perché sia i neovasi che le drusen non causano mai dolore o altri sintomi oculari. Vediamo le differenze.

 

Sintomi di maculopatia umida o essudativa

  • visione appannata
  • immagini distorte
  • abbagliamenti
  • comparsa di macchie scure o punti ciechi nel campo visivo
  • perdita della capacità di distinguere i colori
  • linee che vengono percepite come storte, deformate o spezzate

 

Queste anomalie della visione sono causate dal groviglio di vasi e dall’accumulo di fluidi nella retina che ostacolano il passaggio della luce e soffocano i fotorecettori. Si tratta di sintomi molto seri, come quelli che si manifestano in caso di edema maculare diabetico, che devono spingere ad un controllo oculistico immediato. Il rischio è infatti quello di perdere completamente la visione centrale.

 

Sintomi di maculopatia secca

Il sintomo principale della maculopatia secca è la graduale perdita di nitidezza nella visione centrale. Altri sintomi sono simili a quelli che si sviluppano nella forma umida di maculopatia, e quindi:

  • immagini distorte
  • comparsa di punti bianchi nel campo visivo
  • linee dritte che vengono percepite come storte o ondulate
  • peggioramento della visione notturna
  • perdita dell’acuità visiva e della capacità di distinguere i particolari

 

Ciò accade nelle forme più avanzate di maculopatia secca. Più comune è fermarsi agli stadi iniziali e intermedi, quando i sintomi visivi sono meno marcati.

 

Quando preoccuparsi e cosa fare

Dal momento che entrambe le forme di maculopatia sono sintomatiche solo negli stadi avanzati, è difficile preoccuparsi prima che ciò accada se non si è a conoscenza del proprio livello di rischio.

 

Le 4 cose da fare prima di arrivare a questo punto sono:

 

1. Sottoporsi a controlli oculistici approfonditi con esame del fondo oculare immediatamente dopo una diagnosi di diabete di tipo 2 o dell’adulto, e dopo 5 anni in caso di diabete di tipo 1 giovanile. Il diabete è il principale fattore di rischio di maculopatia, in particolare di quella umida.

 

2. Dopo i 50 anni sottoporsi a regolari controlli oculistici approfonditi con esame del fondo oculare anche in condizioni di salute. L’età avanzata è il principale fattore di rischio della maculopatia secca.

 

3. Attenersi con scrupolo al piano terapeutico previsto dal proprio oculista. In caso di maculopatia essudativa con sintomi, la terapia prevede la somministrazione di farmaci anti-VEGF che bloccano la formazione dei neovasi, o cortisonici antinfiammatori, tramite iniezioni intravitreali. In questi casi l’aderenza alle terapie è cruciale per preservare la vista.

 

4. Seguire regole di comportamento salva vista, specialmente dopo una diagnosi di maculopatia secca o essudativa in fase iniziale. Quindi curare il diabete e l’ipertensione, se presenti, non fumare, limitare il consumo di alcol, seguire uno stile di vita salutare, che includa attività sportiva e alimentazione bilanciata.

 

In caso di sintomi visivi, non bisogna perdere tempo e prenotare subito un controllo della retina che includa l’OCT per diagnosticare una maculopatia e valutare la terapia migliore.

Fonti:

  • Medical News Today What is the difference between wet and dry macular degeneration?
  • Cleveland Clinic Macular Degeneration
  • American Academy of Ophthalmology What is macular degeneration?